Progetto Aliante 2017

Casa di Accoglienza per persone italiane o straniere, uomini e donne, temporaneamente o stabilmente senza dimora

“Alziamoci in piedi per ringraziare per il fatto che se non abbiamo imparato molto, almeno abbiamo imparato un po’, e se non abbiamo imparato un po’, almeno non ci siamo ammalati, e se ci siamo ammalati, almeno non siamo morti. Perciò siamo grati. Ci sarà sempre qualcosa per cui vale la pena di ringraziare”. (Buddha)
Ci stanno aspettando e già questo ci riempie di gioia. Scorgo tre nuovi ragazzi rispetto al terzo incontro (o almeno lo sono per me) e dopo aver sistemato computer, materiale vario e cartoncini per segnare i nomi clown inizia la magia!
Sono bravissimi e capiscono appieno il gioco di sintonia con l’hula hoop (anche se qualcuno più alto di noi ci fa qualche scherzetto), e poi …. rivivo le emozioni fortissime provate durante il corso base quando, ad occhi chiusi, devono muoversi all’interno di un cerchio e fidarsi gli uni degli altri… una bellezza vederli pronti, una tenerezza quando fanno a gara
nel prendersi cura di Pasticcino, una umanità ed una dolcezza senza confini!!

Subito dopo raffigurano su foglio tutto ciò che per loro rappresenta il vivere in positivo e anche in questo caso sono eccezionali, sono riusciti a tirar fuori dei lavori straordinari, proprio perché fatti col cuore, lo stesso cuore ‘puro’ che ha voluto, all’unisono, ringraziarci per la nostra presenza…
Avendo partecipato, durante l’incontro precedente, alla nasizzazione dei nostri cari amici, mai avrei immaginato che anche questa volta sarei uscita dalla casa positivamente ed emotivamente stravolta, e invece è proprio quello che è accaduto, ma non solo per merito nostro, ma soprattutto per Pasticcino, Mareblu, Kodak e tutti gli altri che hanno saputo mettersi in gioco e donare a noi il loro cuore puro e sofferente: il GRAZIE che con tanta semplicità e genuinità ci hanno detto, in realtà è tutto per loro, perché con i loro sguardi, con le ‘non parole’, coi loro sorrisi ci hanno fatto ri-scoprire valori semplici che forse per comodità e abitudine abbiamo dimenticato.
Grazie a Mollettona, Mourigna, Ninetta, Saratà, Diasia e Chocole Cipss, siete state fantastiche!
Ciao cari clownini
Giannetta

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Ci aspettano dal balcone. Saliamo in sala. Conosciamo velocemente nuovi ragazzi. Sistemiamo pc, casse, questa volta indossiamo il camice!
Ci presentiamo a loro colorate negli abiti e con una particolare emozione negli occhi.
Questo servizio sarà speciale per diversi aspetti. Non ne siamo consapevoli ancora … non ne abbiamo parlato … ma è tangibile nell’aria.
Guidati da Saratà iniziamo con un giro di nomi passandoci  una palla  per ricordarli, per conoscerci! Poi il mitico bans plugplay, e la magia prende subito forma!
A questo punto Ninetta ci fa dividere in due squadre per creare  macchinari immaginari capaci di muoversi, anche uno a rallentatore ed uno supervelocemente!!!
Il primo, una famosa macchina che riesce a trasformare l’acqua in caramelle buonissime e la seconda che stampa e lucida splendide foto.
Il clown che è in loro inizia a prendere forma in modo rapido e divertente!!

Ci siamo, è tempo di costruire ponti /relazioni ancora più solide. È Diasia a dirigere i lavori. Questa volta ci dividiamo in piccoli gruppi da tre e, con volantini e tanto scotch, iniziamo a realizzare i nostri ponti. Unica regola: non parlarsi, ma comunicare solo con gli sguardi. Accidenti come sono bravi loro a rispettare questa regola!
Finisce la musica ed è tempo di sperimentarne altezza e solidità. Il pallone passa sotto tutti i ponti (incredibilmente anche sotto quello realizzato dalla squadra della nostra Cuzzupedda  ;O) hihi)   e quasi tutti sorreggono la nostra Diasia…
alla fine sarà la giudice d’onore Giannetta a decretare
tutti vincitori!
Dopo un giro di applausi e complimenti vari per i lavori svolti … è la mia volta. Chiedo loro di chiudere gli occhi, di fidarsi ed affidarsi a noi e di tenerli chiusi qualsiasi cosa accada attorno a loro. Kodak ci dà  fiducia piena da subito chiudendo gli occhi, senza nemmeno aspettare la fine della spiegazione. Pasticcino invece va a prendere la sua bambola Masha, lui chiuderà gli occhi solo dopo aver chiuso con la sua mano quelli di Masha! Nemmeno lei dovrà sbirciare!!!! Se penso a quanto “ lavoro” è stato fatto dalla  nostra Mourigna l’anno scorso per fargli chiudere gli occhi e vederlo fare con semplicità e gioco quest’anno … mi emoziona veramente tanto.
Parte la musica e… inizia la nasizzazione ufficiale anche per loro!
Non ci sono parole per descrivere questo momento …  basta guardare il volto emozionato di Franco,  il sorriso stupito di Mohamed quando si guarda riflesso nella vetrina, gli sguardi felici e meravigliati di tutti quando si vedono con il naso rosso.
Con il naso abbiamo consegnato ad ognuno anche una piccola valigia di cartone. Chiedo loro di scrivere una parola/ fare un disegno che sintetizzi gli incontri fatti fino ad ora e che vogliono portare con loro, nella valigia,  per i prossimi incontri. Ma anche, considerata la presenza di nuovi ragazzi, che sia rappresentativo in ogni caso per loro del vivere in positivo, una cosa importante da portare in viaggio con loro sempre. Anche in questo caso emozioni a mille. Gioia infinita nel vedere che fino alla fine hanno tenuto il naso o metterlo sulla fronte come ha fatto tiramisù.
Emozioni semplici pure genuine “piene” nell’ascoltare le loro condivisioni…
i loro grazie, le loro lacrime, i loro sguardi… tutto sintetizzato nell’albero dei sorrisi disegnato da Tiramisù sulla sua valigia.
Bhè la sensazione iniziale era giusta!
Questo incontro è stato davvero speciale!
Un grazie di cuore a voi mie clownpagne in questo viaggio:
Diasia, Ninetta, Saratà, Ciocolecips e Frakuga!

E grazie a Cuzzupedda e Giannetta per essersi messe in gioco sperimentando
anche questo modo di fare un vipposo servizio!

Dolce notte a tutti voi.
Mollettona